Cazzate

Tutorial: vacanze fai-da-te.

Vorresti goderti una vacanza rilassante per distrarti finalmente da ore e ore di lavoro? L’ultima volta che hai prenotato un viaggio all’estero hai pagato 30.000 Euro solo per l’hotel e hai scoperto con orrore che dall’aeroporto ti avevano mandato due valige in Canada, una a Sidney e il tuo portatile in Mozambico? L’ultima volta che sei stato in un residence con spiaggia hai dovuto piantare l’ombrellone sul tetto del bar perché non c’era posto? L’ultima volta che hai prenotato un viaggio organizzato in montagna sei stato vittima di un attacco delle nuvole da impiegato? Niente paura! Questo tutorial ti insegnerà come passare una comoda vacanza fai-da-te evitando inconvenienti e spendendo il meno possibile.

 

Scegliere una meta.

Ottimizzare gli spazi è essenziale.
Innanzitutto bisogna scegliere una meta per le proprie vacanze. Scordati cose come le Bahamas, le Maldive o la Costa Azzurra: per pagarle dovresti rapinare una banca, e non c’è abbastanza tempo. Che ne diresti invece di una settimana a Sealand, in Andokazzostan o in Libia? Essendo mete totalmente ignorate dai turisti potrai cavartela con pochissimo! Inoltre le spiagge saranno sicuramente deserte, permettendoti un riposo totale.

Se sei ancora indeciso, puoi usare l’antico metodo di far girare il mappamondo e indicare un punto alla cieca. Dopotutto cos’è più eccitante di una vacanza in mezzo all’oceano Pacifico o al Polo Sud?

 

Preparativi.

Quasi sempre prima di partire per una vacanza ci si dimentica qualcosa. Come risolvere questo inconveniente? Semplice: iniziando i preparativi sei mesi prima! Avrai tutto il tempo per sospendere l’abbonamento al giornale, preparare le valigie e buttare soldi su soldi per acquistare accessori. Per non dimenticare proprio niente, dovrai concentrare tutte le tue energie a preparare il viaggio, perciò dovrai chiedere sei mesi di ferie al tuo capo. Se ti chiede il motivo rispondigli di essere in stato interessante, anche – e soprattutto – se sei maschio.

Albergo.

Non puoi permetterti questo albergo, troppo pacchiano…
L’albergo in media prosciuga metà delle spese vacanziere. Perché allora sprecare tutti quei soldi, quando puoi allestire un campo nomadi abusivo in loco? Pensa ai vantaggi: puoi fare tutto il casino che vuoi fino a tardi e non devi pagare niente. In questo modo potai usare i soldi per cose più utili, tipo i locali a luci rosse.

…che ne dici invece di questo? Di notte fa un po’ freddino, ma è molto accogliente!
Se invece la compagnia dei Rom non fa per te e vuoi un posticino tranquillo in cui stare solo, ti basterà portare una tenda formato famiglia e piantarla sulla spiaggia. Così la mattina ti troverai già pronto a tuffarti appena alzato, sempre che non ti tuffino prima i proprietari del lido.

Bagagli.

I bagagli sono la principale causa di bestemmie tra i viaggiatori italiani. Per evitare di beccarti diversi anni di Purgatorio, dovrai fare un elenco e scegliere solo l’indispensabile.
Ecco ad esempio l’indispensabile per una vacanza al mare:

  • 3 interi set da 20 camicie: da mattina, da sera e da discoteca
  • 10 Magliette e 10 maglie di lana (non si sa mai)
  • l’intera collezione primavera-estate di bermuda rubata poco prima all’Oviesse
  • il coccodrillo gonfiabile che porti con te da quando avevi sei anni
  • 3 scatole di preservativi, che si sa, le turiste straniere sono molto calienti
  • una scorta di digestivi in caso di cozze avariate e fritti misti
  • secondo il sociologo Achille Campanile, è importante portarsi almeno una trentina di spazzolini per i denti. Se succede uno scontro in viaggio e uno si rompe, ne rimarrà sempre almeno un altro. Se invece a rompersi sono tutti i tuoi denti, potrai avviare un’attività commerciale per toglierti di mezzo gli spazzolini.

Se la tua valigia è troppo piena dovrai sfruttare lo spazio a disposizione, oppure semplicemente chiedere al tuo cugino operaio di portare il rullo compressore. Dopo aver ridotto a una frittella il contenuto della valigia chiudila e fissala con tre o quattro catene per evitare che esploda.

 

Mezzi di trasporto.

Assicurati che la bici abbia un portapacchi abbastanza capiente.
Trattandosi di un’economica vacanza fai-da-te, servirà un mezzo di trasporto altrettanto economico. Se la tua destinazione è raggiungibile via terra potrai andarci tranquillamente in bicicletta o in triciclo, basta avere un portapacchi capiente. Se devi andare per via mare basterà gonfiare al massimo le gomme della macchina e usarla come un anfibio. Se invece devi per forza prendere l’aereo le cose sono un pochino più complicate:

  1. aspetta una fiera e fai una carica da venti colpi al tirassegno. Scegli come premio la pistolina giocattolo, poi gratta la vernice rossa dalla canna di sparo
  2. se escono tre simboli uguali vinci 200 Euro. Vai all’aeroporto, apri la valigia più grossa e nascondeti all’interno
  3. aspetta che le valigie vengano caricate sull’aereo, non importa quale
  4. dopo il decollo, esci dalla valigia e sfonda la porta della stiva per non crepare soffocato
  5. piomba nella cabina passeggeri brandendo la pistolina e urlando un misto di imprecazioni in turco
  6. se i passeggeri non si accorgono dell’inganno e non ti buttano fuori dall’aereo, non ti resterà altro che dirottarlo e paracadutarti con tutte le tue valigie una volta arrivato a destinazione.

 

La vacanza.

Finalmente sei arrivato nel luogo prescelto e hai allestito il campo nomadi. Quando disfi la valigia stai attento a non provocare un’esplosione togliendo i lucchetti. Adesso puoi goderti tranquillamente la vacanza, ma dovrai stare attento a possibili inconvenienti: spiagge troppo piene, file chilometriche allo skilift, nuvole da impiegato e rompiballe assoldati dalla concorrenza per rovinarti la vacanza.

In caso di inconvenienti.

Al mare.

Gli animatori eseguono la danza di guerra prima di attaccare: preparati a combattere!
  • Spiaggia pubblica piena: l’inconveniente al primo posto nella classifica internazionale delle rotture di palle. Se vuoi liberarti di tutti quei bagnanti in poco tempo, dovrai prendere in prestito con ogni mezzo un motoscafo, raggiungere il luogo interessato e buttate in mare due barili di colorante alimentare nero. Dopo un po’ i bagnanti dovrebbero andarsene a frotte credendo che hai versato del petrolio, lasciando la spiaggia a tua completa disposizione.
  • Animatori: bastardi e infidi al punto giusto, questa specie cercherà in ogni modo possibile di non farti godere il tuo meritato riposo, trascinandoti con ogni trucco in ore di partite a beach volley o a ballare cose esotiche come la conga, la samba e il bunga bunga. Generalmente per tenerli lontani basta assoldare un cecchino e tenerlo appostato su uno scoglio vicino. Se invece hai voglia di divertirti un po’ con loro, tagliati le unghie davanti a loro e guardali scappare inorriditi.
  • Vucumprà: questa specie è una delle più difficili da togliersi di mezzo. Continuerà a passarti davanti in continuazione finché non accetterai di comprargli almeno 6 paia di occhiali e 3 catenine. L’unico metodo conosciuto per tenerli lontani è piazzare alcune mine antiuomo e creare una zona militarizzata intorno al tuo ombrellone.
  • Zanzare: questa tipologia di rompiballe è la più difficile da tenere lontana. Dopo averne schiacciata una ne arriveranno altre 50 per assalirti e ridurti a pallini rossi come la Pimpa. In questo caso neanche le trincee e le mine possono molto. L’unico metodo per eliminarle definitivamente è far esplodere una carica nucleare sulla spiaggia.

In montagna.

La traccia lasciata dalla furia omicida di uno sciatore della domenica.
  • Sciatori della domenica: questi sciatori sono in realtà dei droni dotati di ricerca termica, che ti mireranno e si spareranno addosso a te per abbatterti. Molto difficili da dirottare, per evitarli la cosa migliore è andare sulle piste di sabato o lunedì.
  • Baite che fanno prezzi astronomici: con l’aumento dell’inflazione, prendere una comune cioccolata calda nelle baite è diventata un’esclusiva delle classi più agiate, quindi come fare per gustarsi qualcosa in pista senza pagare una lira? Il rimedio è facile da attuare: basta mettersi a bordo pista, rimanere in mutande e aspettare un’ipotermia. Quando (e SE) i soccorsi ti troveranno ancora vivo, cercheranno di farti risalire la temperatura somministrandoti del whisky o della cioccolata calda. L’unico problema oltre a esserti giocato la vacanza è spiegare cosa ci facevi in mutande a 4 gradi sottozero.
  • Fila allo skilift/seggiovia: è ormai noto che la maggior parte della giornata sciistica viene spesa alla fila della seggiovia. Per risparmiare tempo ti basterà legare allo zaino una quarantina di bottiglie di Coca-cola e versarci dentro di esse una ventina di Mentos.
  • Nuvole da impiegato: l’unico inconveniente inevitabile. Se una nuvola da impiegato vede un impiegato che si sta divertendo, quello può dire addio alla vacanza. Se non sei un impiegato non hai niente di cui preoccuparti, se sei un impiegato, ahimè, l’unico modo per evitarle è licenziarsi prima di partire. Manderai all’aria tutta la tua carriera, ma la vacanza è più importante.

 

Ritorno a casa.

Ti sei finalmente goduto una vacanza economica come si deve: per renderla perfetta non ti resta che affrontare il viaggio di ritorno.

Se casa tua è raggiungibile via terra, la bicicletta che hai usato per venire non reggerà il peso di tutti i tuoi souvenir. A questo ti troverai costretto a cercare qualcosa di più grande. La cosa migliore è rubare il trenino turistico: consuma poco, ha un sacco di spazi in cui stipare i bagagli ed è pure molto colorato.

Se devi andare per via mare, dovrai alleggerire la macchina anfibia con cui sei venuto per compensare il peso dei souvenir: perciò butta via tutti i sedili, gli airbag, i Cd e, se possibile, buttati anche tu. Se invece devi prendere l’aereo dovrai procedere come descritto per l’andata.

 

Conclusione.

Bentornato dalla vacanza! Non è stato rilassante?

Adesso dovrai disfare le valigie, pagare sei mesi di bollette arretrate, tornare a lavoro (o, se eri un impiegato, pregare in ginocchio il tuo capo di riprenderti nell’incarico di parafulmine o di spugnetta per francobolli), riconquistare casa tua invasa da un esercito di formiche e far sparire quel trenino colorato che ti sei portato a casa.

Ma del resto tutto questo lavoro non dovrebbe essere troppo stressante per te che sei appena tornato, oppure no?

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