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Liebster Award – Parte 2 e 3.

Oh Dio sardo: altro giorno, ben due Liebster Award (il “premio” più impiccione del Web) in un colpo solo, che se la cosa dovesse continuare così per un mese, prenderò più premi della Russia e degli Stati Uniti durante i giochi olimpici (non mi supererete mai maledetti yankee!).

Le regole le ho già spiegate durante il primo Liebster Award, quindi non le ripeterò, anche perché le conosciamo già tutti, perciò ringrazio La Porta della Frontiera e Unisci i puntini per avermi voluto fare dono di questo premio e passo subito a rispondere alle domande.

 

Le domande della portinaia.

1) Qual’è un tuo sogno ricorrente?
Non ne ho perché soffro di insonnia.

2) E quello ad occhi aperti?
Mandare a quel paese parecchi clienti al lavoro.

3) Credi nella possibilità che l’amore possa durare per sempre?
Solo se c’è con la persona giusta insieme a un mix di pazienza e reciproco rispetto.

4) Qual’è stato il momento più felice della tua vita?
Quando sono andato a trovare LEI. Peccato che poi il tutto è durato troppo poco.

5) Libro preferito
“Il profeta” di Kahlil Gibran.

6) Canzone preferita
Ce ne sono tante, non ce n’è una sola.

7) Serie tv preferita
Non guardo serie tv.

8) Il viaggio dei sogni
In Giappone, a soddisfare le mie curiosità.

9) La soddisfazione più grande della tua vita
L’essere riuscito a fare tante cose senza dover mai chiedere aiuto a nessuno. Ma la più grande verrà in futuro.

10) Quanto conta per te la differenza di età in amore?
Dipende. Se la differenza è davvero tanta allora niente da fare, altrimenti non vedo problemi.

11) Cos’è l’amore?
È quella cosa che ormai ho perso gettandola via insieme ai rifiuti.

 

Le domande del punteruolo puntino.

1) Quando é nata la tua passione per la scrittura?
A dire il vero non l’ho mai avuta.

2) Preferisci scrivere o leggere?
Leggere.

3) Come immagini la tua Vita tra 5 /10 anni?
Non riesco a immaginare quello che farò domani figuriamoci in un tempo così lungo.

4) Vino o Birra?
Mah, bevo raramente ma quando lo faccio preferisco la birra.

5) Caldo o Freddo?
Tiepido.

6) Unisci i tuoi puntini ogni tanto? E quando lo fai? Quando sei felice o triste?
I puntini li unisco solo nel tuo blog 😛

7) Fiction o Film – e perchè?
Film, perché le fiction non mi sono mai interessate.

8) Sport di squadra o Sport individuali – e perché?
Sport individuali in quanto da giovane ho fatto sia Judo che Kickboxing.

9) Ti piace cucinare?
Mi piace mangiare 😀

10) Qual é il tuo cibo preferito?
Pasta al forno. Ne mangerei una telia intera senza problemi.

11) Shopping on line o in negozio?
Negli ultimi anni è più online che in negozio.

 

Detto ciò, ringraziando ancora per tutto questo, sapete già che io il premio lo do a chiunque lo voglia, ma stavolta senza Mara Maionchi che l’ho spedita dritta dritta all’Isola dei Barrosi.

Ma per chi se lo volesse prendere, dovrà rispondere alle 11 domande impiccione che stavolta farò io:

1) Libro o eBook?
2) Se tu fossi una canzone saresti?
3) Ti piace ricevere un abbraccio o al solo pensiero scatti indietro come una molla soffiando e arruffando il pelo?
4) Hai l’animo del viaggiatore o del sedentario?
5) Sei più “social” o “social network”?
6) Essere o esserci?
7) Se trentatrè trentini andarono a Trento, tutti gli altri dove andarono?
8) Credi nella politica?
9) Credi in generale in qualcosa? Sia in senso religioso che in altro.
10) Sai che rispondendo ogni volta alle domande di un Liebster Award, riveli particolari di te che in altre occasioni non avresti mai detto neanche sotto tortura?
11) Mi sono rotto le palle a scrivere domande, e tu a risponderle?

 

E adesso uniteli voi i puntini in mezzo alle porte 😛

31 thoughts on “Liebster Award – Parte 2 e 3.”

      1. Eccomi qua!
        1) Libro o eBook? Libro sempre!
2) Se tu fossi una canzone saresti? In questo periodo di faccende domestiche arretrate,”La bella lavanderina che lava i fazzoletti…” 🎼
3) Ti piace ricevere un abbraccio o al solo pensiero scatti indietro come una molla soffiando e arruffando il pelo? Non riesco ad immaginare la mia vita senza abbracci,ma di quelli lunghi però!
4) Hai l’animo del viaggiatore o del sedentario? Del viaggiatore mentale. 
5) Sei più “social” o “social network”? Social.
6) Essere o esserci? Essere per esserci davvero.
7) Se trentatrè trentini andarono a Trento, tutti gli altri dove andarono? A cercare le erre perse dai trentini.
8) Credi nella politica? Nelle persone che la fanno,se la fanno bene. Di questi tempi sono un po’ incredula.
9) Credi in generale in qualcosa? Sia in senso religioso che in altro. Credo in me stessa,senza credermi un Dio,al quale comunque credo.
10) Sai che rispondendo ogni volta alle domande di un Liebster Award, riveli particolari di te che in altre occasioni non avresti mai detto neanche sotto tortura?
Dici? Non credo.
        11) Mi sono rotto le palle a scrivere domande, e tu a risponderle? Non più di tanto. Ho sempre amato i test.
        Ciao Adriano,alla prossima! 😜😜😜

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      1. Il film è molto bello,ma in novanta minuti non è possibile eguagliare l’intensità del libro. Enrica Tesio è una donna molto carismatica,semplice e super sorridente. Dora,la protagonista del libro e del film,è l’antidoto all’invidia,l’antitesi della rabbia,la cura dell’infelicità per antonomasia. Credo che in ogni donna ci dovrebbe essere un po’ di Dora. Nell’iperordinata che desidererebbe,di tanto in tanto,poter ignorare le pieghe imperfette delle lenzuola. Nella simmetrica,come la sottoscritta,che vorrebbe non notare i quadri storti. O nella puritana,alla quale piacerebbe poter dare una V alla propria scollatura,senza per questo sentirsi sbottonata. Dora è il limite da riconoscere. È il cambiamento dal quale partire. È la morbidosa sensazione della suoletta in gel siliconico sulla quale si vorrebbe camminare ed il freno a mano che ci si augura di essere in grado di tirare,quando è il caso di cambiare direzione. Dora è uno schema in bianco e nero. Di grigi non ce n’è. È una parola crociata scritta in obliquo. È una scacchiera sulla quale le regine danzano con gli alfieri. Che di regale basterebbe l’atteggiamento. Senza alcun titolo. Questione di attitudini. E di gentilezza. E se,(come affermato nel libro e nel film),”la felicità dei bambini si misura in dita di sporco”,quella degli adulti si dovrebbe misurare in centimetri di rispetto. Per ciò che inizia. E per ciò che finisce. Dora è un traguardo. Un trampolino dal quale tutti dovremmo lanciarci almeno una volta nella vita. E se non sappiamo nuotare,ci sono sempre i braccioli. A meno che non si preferisca la respirazione bocca a bocca del bagnino di turno!

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          1. L’unico consiglio che mi permetto di darti è leggere prima il libro. Intanto il film esce domani,fai come me che,spaccando sempre il minuto,mi sono fatta 200 pagine in due giorni 😱😱😱

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          2. Però complimenti! Al momento sto leggendo il libro uscito da qualche giorno di una mia amica blogger e la prossima settimana (o anche prima se riesco) ne farò la recensione, ma tengo stretto il tuo consiglio per quando avrò finito 🙂

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          3. Decente,mi raccomando non cedente,che gli anagrammi a volte giocano brutti scherzi! Ma io confido nelle tue capacità da scrittore e so che non sarò delusa! Ora carissimo ti devo lasciare perché ho le palpebre ultra calanti! Notte!!! 😍😴😴😴

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