Cazzate

Prova costume.

Beh, anche quest’anno è ora che inizi a prepararmi per la prova costume!
– Ogni donna a Marzo.

Beh, sono un po’ in ritardo ma anche quest’anno è ora che inizi a prepararmi per la prova costume!
– Ad Aprile.

Beh, manca poco tempo ormai ma anche quest’anno supererò la prova costume!
– A Maggio.

Aaaaah!
– A Giugno.

 

La prova costume è uno sport estremo femminile consistente nel cercare di perdere dai dieci chili ai sei quintali in due settimane, roba da far impallidire un Radicale qualsiasi.

 

Breve storia.

Nata come disciplina olimpica nel 1896, la prova costume si svolge nell’arco di tre mesi (Marzo, Aprile e Maggio) con eliminatorie a Giugno per arrivare poi al gran finale di Agosto, dove la vincitrice si aggiudicherà la medaglia di “Grande Strizzata dell’anno” nonché una fornitura per 12 mesi di barattoli di Nutella da 5 Kg e un TIR di creme contro le smagliature.

La detentrice del record, l’araba Makimeloh Fahfareh, vincitrice di 5 edizioni consecutive, tra diete, Nutella e creme, è riuscita a raggiungere la straordinaria taglia di 60-90-60: praticamente una clessidra!

Molte altre hanno cercato di superarla, ma per il momento lo scettro rimane saldamente al fiancone dell’Araba Felice.

 

Svolgimento.

Marzo.

Marzo è il mese pieno di buoni propositi: si progetta di iscriversi in palestra, di mangiare più verdura e di fare footing ogni giorno. Da Aprile in poi.

Aprile.

Aprile è lo spartiacque: si comincia a fare incetta di barrette energetiche mangiandone almeno 3-4 a pasto. Di solito l’astinenza da cibo normale fa impazzire le concorrenti superstiti, ma per uno sport così importante questo ed altro. Qui si registrano quasi tutte le morti, che possono essere sia omicidi per avere il cibo migliore, sia suicidi per la mancanza del necessario alla sopravvivenza.

Maggio.

Per le superstiti di Aprile, Maggio è il mese della resistenza e della motivazione date da un quantitativo inumano di pubblicità televisive, radiofoniche e giornalistiche, dove avvenenti ragazze dotate di un girovita della grandezza massima del polso, con la grazia e la dolcezza tipiche del Sergente Maggiore Hartman, sussurrano alle concorrenti:

TU! BRUTTA CICCIONA DEL CAZZO! COME OSI PORTARE FUORI CASA IL TUO CULONE LARDOSO??? MA NON TE NE FAI UNA VERGOGNA, EH? QUANTO PESI? 70 KG? NON HO MAI VISTO MONTAGNE DI MERDA COSÌ GROSSE! 30 FLESSIONI SUBITO!!!

ovviamente con l’immancabile consiglio su corn flakes, barrette dietetiche e altri intrugli energetici vietati in tutti quei Paesi nel mondo dove vige ancora la pena di morte perché considerati crudeli.

Giugno.

Per coloro ancora rimaste in vita e non trapassate mediante la recitazione del “Credo del fuciliere, Giugno consente finalmente di poter mostrare a qualcuno che non sia il proprio specchio i risultati di tanta fatica ottenuti dopo settimane di intense gare e allenamenti. Le concorrenti vengono esaminate da una apposita giuria composta da familiari, amiche e una selezione delle più importanti pettegole di zona, dove assegneranno un punteggio dato da una media fatta dai migliori complimenti, dai peggiori insulti e invidia q.b. Le vincitrici si godranno finalmente un po’ di riposo per tutto Luglio, mese usato per preparasi alla finale di Agosto.

 

La finale.

Ad Agosto, poco prima dell’inizio della vendemmia, si decreta la vincitrice assoluta. Le concorrenti in gara devono finalmente indossare il fatidico costume e se il coefficiente di penetrazione dello stesso, calcolato dai peggiori studiosi di Caracas, dovesse essere talmente basso da schizzare fuori praticamente dalla concorrente per mancanza anche di busto e ossa, la suddetta verrà linciata sul posto perché va bene essere magre, ma un po’ di tette ci vogliono! Colei che invece risulterà avere un coefficiente nella norma, dotata di posti magri lì dove non esistono nemmeno i posti, allora sarà proclamata vincitrice dell’anno con tanto di premiazione ufficiale e una bella pacca sul culo al grido di: “Ma perché sei dimagrita?“.

 

Curiosità.

  • Tutte le concorrenti che vanno dal secondo posto in giù, come premio di consolazione riceveranno una gigantografia della vincitrice da appendere poi nella cameretta. Così, per bastardaggine.
  • Le altre donne non partecipanti alla competizione, ammirano estasiate dalla spiaggia le atlete mentre sgranocchiano un femore di uomo condito con salsa rosa tra una foto su Facebook e la ceretta di gruppo su WhatsApp.
  • Makimeloh Fahfareh se la sta ancora ridendo.

13 thoughts on “Prova costume.”

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