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Giorno 0.

Stamattina partenza regolare e in orario. Il volo Alitalia per Roma è stato piacevole. Non era pieno e si stava bene.

Arrivo in anticipo di 10 minuti e sbarco direttamente in aeroporto tramite Hub.

Poi comincia la corsa.

Dopo 20 minuti circa dovevo prendere il treno Leonardo Express per la stazione di Roma Termini e da lì poi con Italo in viaggio verso Firenze Santa Maria Novella.

È stata una rincorsa verso due ripiani, tre scale mobili, un ascensore, un viale, sentieri dritti e mooooolto lunghi, tante uscite, una traversa e chiedere informazioni rispettivamente ad una donna delle pulizie, un carabiniere e un finanziere.

Dopo aver percorso il tutto (diverse centinaia di metri ma a me sembrano 1km quasi) con una rapidità che mi ha fatto guadagnare posizioni come erede di Usain Bolt, arrivo in stazione con il treno al binario 2, passo il varco, salgo sul treno… e mezzo secondo dopo si chiudono le porte e il treno parte!

Mezzora dopo sono a Tiburtina e da lì salgo su Italo con la pipì agli occhi, perché in aeroporto non c’è stato tempo per pisciare, e per fortuna direi se no saltava tutto.

Una volta in viaggio, mi alzo per andare alla toilette e mi si chiude subito la porta perché dentro c’era una ragazza che ha avuto la brillantissima idea di non chiudersi ma ha lasciato fuori il ragazzo da fare da palo:

  • Il bagno è occupato…
  • Sì ma guarda che si può chiudere dall’interno eh!
  • Ah boh

Riprovo dopo 5 minuti e finalmente ci riesco… a 300 km/h, con il treno che ballava e contemporaneamente bisognava centrare il buco senza farla fuori. È stato difficile ma ce l’ho fatta.

Arrivo alla stazione di Firenze. Adesso si mangia e poi treno per Pisa a trovare parenti.

Menomale però che per un po’ sono stato al telefono in piacevole compagnia e il tutto è stato reso meno pesante.

Piccolo locale dove mangiare strapieno di turisti stranieri. Gli unici italiani eravamo io e la tizia dietro al bancone. Strapieno di cinesi e giapponesi.

Mangio un panino, una birra, caffè, una bottiglietta d’acqua e poi via al binario 1 per il terzo treno della giornata.

Qui invece non era pieno di asiatici ma di gente molto abbronzata e i soliti 5 spagnoli casinisti ma comunque anche questo viaggio è andato bene.

Arrivato a destinazione, i miei zii mi salutano con il classico bentornato e mio cugino che aggiunge: “Ooooooohhh adesso che sei qui ho un iPad da farti sistemare!“.

Per fortuna che poi alla comitiva si aggiunge mia cugina che porta a farmi vedere Silvia, l’ultima arrivata in casa. È proprio un amore, sta sempre dormendo. Ogni tanto cigola, ma basta un po’ d’olio e il problema si risolve.

Per domani grande incognita, ma sarà comunque in viaggio.

 

E poi c’è chi mi ha detto “BUON RELAX”…

14 thoughts on “Giorno 0.”

  1. Letto tutto d’un fiato, ho avuto l’impressione di correre anch’io 😂 … Ben tre treni! Oh, un’impresa che tutto somiglia tranne che ad una vacanza. Vabbè, sicuramente ti porta via dal quotidiano 😊 e… può essere che un giorno inventeranno il teletrasporto 😂

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